Sync e licensing
Sync.
Musica per film, serie, spot. Conosciamo il catalogo che proponiamo.
Master ed editoriali sotto un unico contratto. Niente intermediazioni.
/ dove finisce la musica
Sei
spazi.
Ogni produzione audiovisiva ha le sue regole, i suoi tempi, il suo budget. Il punto non cambia: serve un brano che funzioni in quella scena.
Film & corti
Cinema, festival, opere indipendenti, cortometraggi d'autore.
Serie TV
Streaming, broadcast, fiction, produzioni episodiche internazionali.
Spot
Pubblicità TV, web, radio. Campagne brand, lanci prodotto.
Documentari
Lungometraggi non fiction, reportage, contenuti editoriali.
Videogiochi
Soundtrack originali, in-game music, trailer di lancio.
Web & social
Reel, TikTok, branded content, podcast, contenuti corporate.
/ il mestiere del music supervisor
Il music supervisor è la persona che sceglie la musica per un film, una serie, uno spot o un videogioco. È il nostro interlocutore quando proponiamo i brani del catalogo.
“Ricevo centinaia di brani al mese. Non posso ascoltarli tutti.”
«Un music supervisor
non cerca una library.
Cerca una scelta già fatta.»
Per quello seguiamo pochi cataloghi e li conosciamo davvero. Quando arriva un brief, sappiamo già quale brano proporre.
/ come lavoriamo
Tre
passi.
Lavoriamo nei due sensi: rispondiamo ai brief con una selezione calibrata sulla richiesta e proponiamo attivamente brani del nostro catalogo a chi sta cercando musica per un film, una serie, uno spot.
Brief
Tipologia di produzione, mood, reference musicali, scena, durata, territorio, budget. Più il brief è preciso, più la proposta è in linea.
Selezione
Brani calibrati sulla richiesta, con anteprime ascoltabili, diritti già verificati, alternative se la prima scelta non funziona.
Licenza
Un referente unico, contratto chiaro, paperwork veloce. La licenza copre quello che serve davvero: territorio, media, durata.
/ un solo contratto
Master ed
editoriali
insieme.
Per usare un brano in audiovisivo servono due autorizzazioni distinte: il master(la registrazione specifica, di solito di proprietà dell'etichetta o dell'artista) e l'editoriale(la composizione sottostante, ovvero testo e musica, di solito gestita dall'editore).
Nel sync il tempo è quasi sempre il vincolo numero uno: una scena va chiusa prima del missaggio, uno spot consegnato per la messa in onda, una serie deve uscire in palinsesto. Ogni firma in più è un giorno perso.
Per questo le firmiamo sotto un unico contratto: niente catene tra etichetta e editore, niente paperwork doppio, niente attese su autorizzazioni mancanti. La licenza che firmi è una sola, ed è completa.
/ domande frequenti
Le domande
che ci fate.
Le richieste che arrivano da chi sta valutando il sync, dall'una parte e dall'altra del tavolo. Click per leggere.
Cos'è il sync e perché serve una licenza?
Sync è l'abbinamento di un brano a un contenuto audiovisivo (film, serie, spot, gioco, contenuto social). Per farlo legalmente serve una licenza che copra sia la registrazione (master) sia la composizione (editoriale). Senza, il contenuto rischia rimozione dagli store digitali, takedown da YouTube, contenziosi.
Qual è la differenza tra master ed editoriale?
Il master è la registrazione specifica (la versione fisica di quel brano, di solito di proprietà dell'etichetta o dell'artista). L'editoriale è l'opera scritta sottostante (le note, il testo, di solito gestita dall'editore). Per usare un brano in audiovisivo servono entrambe le autorizzazioni. Noi le firmiamo sotto un unico contratto, niente catene da rincorrere.
Come funziona la fase di selezione?
Una volta ricevuto il brief, prepariamo una proposta calibrata sulla richiesta, con anteprime ascoltabili e diritti già verificati. Se la prima scelta non funziona prepariamo alternative. La precondizione è un brief preciso: tipologia, mood, scena, durata, territorio, budget.
Quanto può valere economicamente un placement?
Dipende dal media (cinema vs YouTube), dal territorio (mondo vs Italia), dalla durata (15 secondi vs intera), dall'esclusiva. La quota viene negoziata sul brief specifico, non su listino. Per gli autori c'è una componente fissa (sync fee) più le royalty di esecuzione che maturano nel tempo, ogni volta che la produzione viene trasmessa o vista.
Devo pagare per essere proposto?
Per la candidatura sync non paghi nulla. Niente fee di iscrizione, niente fee di pitching, niente abbonamento per "essere visti". L'unica spesa che potrai sostenere è di €50 una sola volta, ed è il setup per accedere al pannello publishing (la tua area riservata su catalogo, royalty e statement). È un costo legato al portale, non al sync. Se un brano viene scelto, condividiamo la quota concordata sulla sync fee; se non viene scelto, niente costi.
Comunicate ogni placement all'autore?
Sì, lo facciamo in tempo reale. Quando una produzione mostra interesse per un brano del catalogo, avvisiamo subito l'avente diritto e lo teniamo aggiornato mentre la trattativa procede: quale produzione, in che contesto, a quali condizioni stiamo lavorando. Alla firma condividiamo tutti i dettagli (sync fee, territorio, durata della licenza, modalità d'uso). Sapere cosa sta succedendo alla propria musica fa parte del contratto, non è un extra.
Pitchate qualsiasi catalogo o c'è una selezione?
Sì, scegliamo chi entra, ed è il motivo per cui il nostro lavoro funziona. Una library con migliaia di brani fa l'effetto opposto a quello che dovrebbe: chi cerca musica per un film o uno spot non ha tempo di scrollare cataloghi infiniti, vuole proposte già filtrate da qualcuno che il catalogo lo conosce davvero. Noi accettiamo solo i cataloghi che possiamo seguire pezzo per pezzo, in modo da arrivare a ogni brief con due o tre brani già calibrati sulla richiesta. La selezione che facciamo a monte è il servizio.
/ il nostro mestiere
Hai finito di registrare
un brano.
Adesso deve arrivare
dove ti ascoltano.